A Casalecchio anche il latte alla spina
A Casalecchio di Reno, in via Porrettana 72, quartiere Croce, esiste un distributore di latte alla spina, latte appena munto e pronto da consumare. Si suole dire che è tempo di “vacche magre”. Ora, con la distribuzione del latte alla spina anche in Italia, da un po’ di tempo, non è più vero.
Ma cos’è il latte crudo biologico? E davvero fa bene?
In pratica, a fare la differenza è la mancata pastorizzazione: il latte crudo, cremoso e dal sapore intenso, è quello sottoposto soltanto a un trattamento di filtrazione e refrigerazione a 4° C e null’altro. Il latte, munto a circa 37° C, viene subito raffreddato con un sistema ad acqua gelida, che impedisce un eventuale innalzamento della carica batterica.
La durata del latte fresco è di due giorni se lo si tiene in frigo e dopo, portandolo a bollitura, lo si può bere per altri due.
Il latte “crudo” dei distributori è latte munto da poco tempo e comunque
meno di 24 ore; proveniente da allevamenti, di qualità, accuratamente controllati dal punto di vista igienico e sanitario dalla competente AUSL: il latte viene solamente filtrato, refrigerato rapidamente a una temperatura compresa fra 0 e 4° e conservato a questa temperatura.
I distributori di latte, anch’essi controllati dall’AUSL, vengono gestiti direttamente dall’azienda che produce il latte o da forme associate di produttori.
Si tratta di una forma di vendita diretta.
Il latte “fresco” industriale può avere più di 24 ore dalla mungitura, subisce un trattamento termico industriale a una temperatura relativamente bassa, ma sufficiente a uccidere gli eventuali germi patogeni. La distanza dal luogo di produzione e la catena commerciale possono essere molto lunghe.
Tra questi due tipi di latte vi sono delle differenze anche dal punto di vista organolettico e della composizione. Il trattamento termico di pastorizzazione che da un lato distrugge gli eventuali microorganismi potenzialmente patogeni, dall’altro però abbassa il valore nutrizionale del latte distruggendo vitamine e degradando proteine.
Consideriamo quanto il latte crudo giovi anche a portafogli e ambiente. Un litro di latte biologico è venduto ad un prezzo medio di 1,00 euro, a fronte di 1,55 euro per un litro di latte pastorizzato fresco. Prezzo, questo, che schizza all’inverosimile se ci si vuole viziare con latte ad “alta digeribilità”, addizionati di Omega3, di calcio e chi più ne ha più ne metta. Questi prezzi comprendono imballaggi (inquinanti) pubblicità e trasporti chilometrici (disastrosi). Al contrario, il latte crudo non è impacchettato e non viene trasportato per chilometri e chilometri. Non solo, ma se il latte erogato dai distributori non finisce entro un giorno, da esso vengono prodotti ricotta e altri tipi di formaggi squisiti.
Consulta gli indirizzi dei distributori di latte crudo nel territorio nella pagina dedicata alle mappe

