C’illuminiamo di meno (e senza petrolio)

C’illuminiamo di meno (e senza petrolio)

Autonomia energetica per tutti gli edifici pubblici, immissione di energia idroelettrica nella rete locale, riduzione di gas serra? E’ quello che si tenterà di realizzare con il progetto di riattivazione dell’impianto idroelettrico alla Croce di Casalecchio. E così facendo anche Casalecchio s’illuminerà un po’ di meno.

Il progetto verrà presentato al pubblico mercoledi 16 febbraio alle ore 21 nei locali della Casa per la Pace la Filanda, che si trova proprio sul Canale del Reno, le stesse acque che dovrebbero dare energia al nascituro impianto idroelettrico casalecchiese. Il progetto è stato presentato dal Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno, in accordo con la Società SIME Energia S.r.l. e si prevede che i lavori verranno avviati nell’autunno del 2011.

Con l’installazione di due turbine idrauliche di 330 KW di potenza ciascuna, Municipio, scuole e altri edifici pubblici presenti sul territorio dovrebbero diventare autonomi per l’80% del proprio fabbisogno energetico rispetto ad altre fonti meno “pulite”. Riuscirebbero a staccarsi dalla rete e addirittura a produrre un surplus del 50% se venisse costruito un secondo impianto, energia che potrebbe essere distribuita a livello locale. Considerato quindi il non utilizzo di fonti non rinnovabili come il petrolio, è stato stimato che il risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica potrebbe raggiungere addirittura le 3600 tonnellate l’anno.

Sarebbe sicuramente un salto in avanti notevole per un Comune come Casalecchio di Reno che si propone di diventare nel tempo città di transizione, o che per lo meno sta cercando di invertire la rotta e dare l’avvio a quelle buone pratiche da diffondere sempre più anche ai privati e alle aziende.

Questo progetto sarà idealmente un modo per partecipare un po’ anche quest’anno all’iniziativa M’illumino di meno, promossa dal programma di Radio Due Caterpillar. La Giornata del Risparmio Energetico di Cirri e Solibello negli anni scorsi ha visto gareggiare le scuole casalecchiesi per accaparrarsi il premio di scuola più sostenibile proprio grazie all’introduzione e alla messa in atto delle buone pratiche ecologiche anche in classe.


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