Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile
Per produrre pannolini usa e getta per un solo bambino si richiede una quantità di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi. Riempiti di rifiuti organici, essi costituiscono il 20% circa dei rifiuti nelle discariche. Ogni bambino produce all’incirca una tonnellata di questi rifiuti difficili da trattare e non biodegradabili. Il loro tempo di decomposizione, variabile da 200 a 500 anni, aumenta in condizioni di carenza di acqua e ossigeno, condizioni che alcuni genitori riproducono volontariamente, richiudendo ogni singolo pannolino in un sacchetto di plastica. La loro degradazione rilascia nell’ambiente sostanze chimiche nocive, tra cui sodium polyacrilate, tributyl-stagno (TBT), diossina, xylene, ethylbenzene, styrene, isopropylene.
Utilizzare pannolini lavabili è invece una scelta rispettosa dell’ambiente. Lavare i pannolini con lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a carico pieno e a temperature medio-basse, ed asciugare all’aria anziché in asciugatrici meccaniche, consente di spostare anche il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili.
Quindi lavare pannolini in modo ecologico fa risparmiare risorse non rinnovabili e riduce l’emissione di anidride carbonica in atmosfera!
Oltre a questi vantaggi ambientali i pannolini lavabili risultano vantaggiosi anche dal punto di vista medico-sanitario ed economico.
I pannolini lavabili risultano salutari perché la pelle del bambino è in diretto contatto con tessuti traspiranti e assorbenti, a differenza dei pannolini usa e getta contenenti varie sostanze sintetiche e composti chimici. Questi composti superassorbenti portano erroneamente le mamme a cambiare meno spesso i propri figli con conseguenti dermatiti e irritazioni che comportano, poi, l’utilizzo delle creme. I pannolini lavabili, inoltre, evitando l’innaturale sensazione di asciutto, non ritardano l’abbandono del pannolino e il passaggio al vasino.
Il risparmio dovuto all’utilizzo dei pannolini lavabili è notevole: un pannolino lavabile acquistato nuovo costa mediamente 13 €, a partire dai 2 € circa dei più economici prefolds, fino ai modelli più costosi di pocket o all-in-one che arrivano a 25 € circa. Considerando che per un utilizzo esclusivo di pannolini lavabili occorre un kit di almeno 15-20 pezzi e che occorrono almeno 2 o 3 kit completi di pannolini per ogni taglia, la spesa-pannolini per i lavabili è dell’ordine delle centinaia di euro. Il risparmio è di circa 1.500 € a bambino, anche tenendo conto del costo del detersivo e del lavaggio, e se vengono passati ad un altro bambino il guadagno aumenta considerevolmente.
Il vantaggio economico non è solo delle famiglie, ma anche della collettività: l’utilizzo di pannolini lavabili, insieme a raccolta differenziata, compostaggio dei rifiuti organici ed altri accorgimenti per la riduzione dei rifiuti, contribuisce a ridurre il volume totale dei rifiuti e a ridurre le spese per le amministrazioni, quindi a ridurre le tasse per i cittadini.
I pannolini lavabili sono realizzati con tessuti sia naturali che sintetici e possono essere acquistati sia nei negozi sia negli shop on line. E’ possibile anche produrli in casa come fanno già alcune mamme che hanno la passione del cucito.
Li accolgono in molti asili nido privati e comunali, si provano nelle pannolinoteche e si riusano nei mercatini dell’usato.
Molti Comuni aderiscono a questa iniziativa. Il Comune di Casalecchio di Reno in occasione della Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile organizza un incontro il giorno sabato 7 maggio 2011, alle ore 10,30 alla Casa per l’Ambiente in via Panoramica 24 (angolo Vicolo de’ Santi). Durante l’incontro l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Casalecchio lancerà il bando che offrirà alle prime 20 famiglie che faranno domanda, previa presentazione dello scontrino fiscale che certifichi l’acquisto di un Kit di pannolini lavabili, un incentivo pari all’80% della cifra riportata per un massimo di € 100,00 per bambino.
Inoltre verrà anche trattato il tema delle coppette mestruali, alternativa ecologica agli assorbenti.
Parteciperanno all’incontro Beatrice Grasselli, Assessore all’Ambiente, Elisabetta Magnani, Ostetrica AUSL e Laura Sandri, mamma “Cambieresti?” e ”NonSoloCiripà”.

