Terra di lavoro e… di dignità
Terza edizione per il Villaggio della Solidarietà a Parete (CE), dove dal 16 al 23 luglio 2011 quaranta fra volontari e operatori specializzati lavoreranno su beni confiscati per fare nascere una fattoria didattica.
Paese agricolo del Casertano, a Parete ogni anno confluiscono moltissimi lavoratori stranieri, che vengono impiegati come braccianti agricoli nella raccolta della frutta, a condizioni di vita terribili.
Per sostenerli e sensibilizzare la popolazione locale e le istituzioni, è nato il Villaggio della Solidarietà, grazie ad ARCI, CGIL di Caserta, Spi Cgil, associazioni locali come La Tribù e Arci Nero e non solo! e il patrocinio del Comune di Parete.
Scopo dell’iniziativa è restituire dignità e accettabili condizioni di vita e di lavoro a questi lavoratori stagionali.
Oltre quaranta tra volontari e operatori specializzati, provenienti da diverse regioni, saranno impegnati nelle attività di accoglienza, distribuzione pasti, corsi di italiano, servizio sanitario, sportello legale e di socializzazione.
Quest’anno, inoltre, i volontari si occuperanno delle prime operazioni di pulizia e adattamento funzionali di alcuni terreni agricoli, beni confiscati alla camorra, affidati in gestione al circolo Nero e non solo!.
Date di svolgimento:
16-23 luglio
Luoghi:
Provincia di Caserta e in particolare Comuni di Parete, Santa Maria la Fossa, Casal di Principe, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa, Castel Volturno
Accoglienza:
In sacco a pelo presso un istituto scolastico del Comune di Parete
Quota di partecipazione:
140 € comprendenti vitto, trasporto in loco
Contatti:
Gruppo Antimafia Pio La Torre – gap.rimini@gmail.com
Intervista al GAP a cura di Blogos

