Verso una nuova mobilità
New York è la città simbolo della modernità. L’immagine che innumerevoli film ci hanno trasmesso è quella di una giungla di asfalto e grattacieli percorsa da automobili in fila ai semafori.
Ebbene secondo le ultime notizie questa è un’immagine non più veritiera: il sindaco Michael Bloomberg si è messo in testa di ridisegnare la sua città a misura d’uomo, capitale verde degli Stati Uniti. Dunque isole pedonali dappertutto, taxi collettivi, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, diecimila biciclette in affitto, il progetto di 1500 km per piste ciclabili e oltre 5 milioni di alberi piantati in tutti i quartieri. Sempre più si vedono per le strade uomini d’affari, intellettuali, impiegati girare in bicicletta operando una paradossale inversione con Pechino, che invece si sta riempiendo sempre più di automobili. I frutti di questa politica sono clamorosi: ora 77 cittadini su 100 a Manhattan non hanno più l’automobile e oltre il 50% nell’intera città neppure la possiede. L’80% degli abitanti di Manhattan va a lavoro in metropolitana, in autobus, in bici o a piedi. New York diventa quindi simbolo di un nuovo capitalismo che dopo la Grande Crisi cerca di ripartire con un modello verde ed ecosostenibile.
Se New York è protagonista di questa metamorfosi allora anche noi dobbiamo ripensare seriamente i nostri modelli di mobilità. Nelle grandi città italiane grazie all’uso sconsiderato delle automobili è stato calcolato che il traffico ci toglie ogni giorno un’ora di tempo a testa e 27 miliardi di euro all’anno. Ad esempio, ogni anno, i cittadini romani bruciano 21 giorni del calendario per stare in macchina prigionieri del traffico, alla ricerca spesso impossibile di un parcheggio.
E’ evidente che si tratta di un modo di vivere folle e sprecone. La cosa grave è che danneggia anche la nostra salute: più inquinamento, più obesità, più stress, meno spazio vitale per vivere in tranquillità.
Riappropriamoci di gesti molto semplici: andiamo in cantina e tiriamo fuor la nostra bicicletta, dotiamoci di scarpe comode e camminiamo. Non c’è bisogno di fare jogging, basta camminare ad andatura sostenuta e la nostra salute ne trarrà un grande giovamento sconfiggendo il grasso di troppo, la pressione arteriosa alta, l’artrite e le malattie collegate alla sedentarietà. Scopriremo un nuovo mondo, più sereno, più attento ai nostri tempi di vita e ci accorgeremo che la giornata si è allungata e dotata di una diversa qualità.
Casalecchio di Reno ha una rete di piste ciclabili considerevoli e si sta attrezzando per ampliarla ulteriormente. La nostra città è afflitta dal problema del traffico soprattutto da quello di attraversamento essendo un nodo automobilistico a livello nazionale. Se per questo problema c’ è ben poco da fare se non intervenendo strutturalmente, si può invece cambiare alcune delle nostre abitudini.
Un recente sondaggio ha dimostrato che molti nostri cittadini per recarsi semplicemente a Bologna o anche per trasferirsi da un luogo all’altro di Casalecchio usa sempre l’automobile. E’ a loro che va l’invito di scrollarsi di dosso queste abitudini negative e di imitare l’esempio di tanti nostri bambini che partecipano al progetto Pedibus. Si tratta di percorrere il tragitto casa-scuola a piedi accompagnati da genitori o da volontari seguendo percorsi sicuri e tranquilli.
A Casalecchio la stessa Amministrazione Comunale, in collaborazione con le tante associazioni sportive e ambientali, organizza molte attività che promuovono lo sport ma anche la mobilità a piedi e in bicicletta.
Vi segnaliamo la prossima domenica 20 marzo 2011:
Passeggiando per la città con Casalecchio nel Cuore
alle 15,30 con partenza dal Parco della Chiusa
Camminata Podistica e Nordic Walking
alle 9,00 con partenza dalla Casa dei Popoli
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Davide Sacquegna
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http://www.comune.casalecchio.bo.it Laura Lelli

